CIASPOLE AI PIEDI!
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per un affascinante modo di scoprire la montagna d'inverno
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Ciaspole.net non organizza itinerari e non sostituisce l'esperienza e la competenza di una guida alpina. Si propongono itinerari che, come sempre quando si tratta di montagna, devono essere valutati con senso critico in funzione della propria esperienza e del proprio allenamento.
Nessun itinerario è sicuro in assoluto: valutare sempre i bollettini neve e chiedere informazioni in loco.

Gli itinerari contrassegnati dalla spunta gialla sono stati provati dalla redazione!
Per dettagli ed ulteriori informazioni: cicloweb@hotmail.com.

Le indicazioni su pericoli ed insidie si riferiscono a circostanze normali e vanno ovviamente tarate in funzione degli eventi meteorologici e delle condizioni della neve. Ripetiamo, chiunque vada in montagna d'inverno deve informarsi SEMPRE sulle condizioni della neve e saper RINUNCIARE quando la prosecuzione risulta pericolosa.
Spostatevi nella neve con la necessaria attrezzatura di sicurezza!
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Per saperne di più, clicca su questi documenti: Giornale della Protezione Civile - Soccorso Alpino; volantino di MeteoTrentino ed infine queste note a cura di Aineva.

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Trentino

Quando si parla delle montagne trentine è difficile non scivolare in luoghi comuni. Dolomiti di Brenta, Catinaccio, Sella, Sassolungo e Sassopiatto, Latemar, Marmolada: gruppi montuosi che non hanno bisogno di presentazioni, protagonisti dei sogni di ogni amante della montagna, o semplicemente del "bello".
Non resta dunque che trovare luoghi meno .. "comuni" per addentrarsi alle pendici di queste straordinarie montagne e scoprirne l'incantato fascino durante la stagione bianca, lontani dal caos di piste ed impianti di risalita. Diversi percorsi si prestano anche a bambini e neofiti: senza dislivelli significativi e lontani da pericoli oggettivi, rappresentano un'ottima introduzione alla montagna d'inverno.

Malga Plan e malga Movlina, val Rendena
Passo Bregn de l'Ors, val Rendena
Rifugio Tuckett, val Rendena
Malga Fevri, val Rendena
Malga Ritorto, val Rendena
Rifugio Nambino, val Rendena
Malga Monte Sole, val di Sole
Alla scoperta del Parco, val di Sole
Al cospetto del Brenta, val di Sole
All'Alpe Pozze, val di Sole
Tra i masi di Valorz, val di Sole
Alle malghe di Rabbi, val di Sole
L'antica traccia degli alpeggi, val di Sole
Tra le malghe di Bolentina, val di Sole
Rifugio Damiano Chiesa, monte Altissimo
Rifugio Generale Papa, monte Pasubio
Dosso di Costalta, Lagorai
Monte Penegal e monte Roen, val di Non
Piz Galin, Dolomiti di Brenta e Paganella
Rifugio La Montanara, Dolomiti di Brenta e Paganella
Tre-tre, Paganella
Rifugio Vajolet, val di Fassa
Rifugio Fuciade e passo della Forca Rossa, val di Fassa
Val Monzoni e Cima Undici, val di Fassa
Baita Ciampiè, val di Fassa
Rifugio Roda di Vael, val di Fassa
Cima Juribrutto, Pale di San Martino
Malga Civertaghe, Pale di San Martino
Altopiano delle Pale, Pale di San Martino
Baita Segantini, Val Venegia, Pale di San Martino



Alto Adige - Sud Tirol

Si trova in provincia di Bolzano uno dei primi comprensori che ha dedicato alle ciaspole la propria promozione turistica invernale: si tratta della val di Tires, impervia vallata che dalla val d'Isarco si arrampica fino alle pendici del Catinaccio e delle Torri del Vajolet. Qui i tracciati invernali sono segnalati come quelli estivi e sono davvero numerosi, adatti ad ogni .. "gamba"!
A due passi dalla val di Tires, la val d'Ega ed il Latemar. Appena a nord, l'Alpe di Siusi, e poi la val Gardena, la val Badia, San Vigilio di Marebbe.
All'Alto Adige dolomitico si affianca quello dei grandi spazi e delle ampie vallate: si può ciaspolare con soddisfazione anche in val d'Isarco, magari verso il panoramico Corno del Renon, in val Pusteria - con digressioni in val Casìes o verso le Dolomiti di Sesto (con le superbe Tre Cime di Lavaredo) e, più a ovest, in val Venosta, ricca di vallate laterali in cui addentrarsi senza timore di restare delusi.

Monte Rasciesa, val Gardena
Rifugio Firenze in Cisles, val Gardena
Monte Pana - Saltria, val Gardena
Vallunga, val Gardena
Gommajoch, val Badia
Prati di Armentara, val Badia
Rifugio Fanes e passo di Limo, parco naturale di Fanes - Sennes - Braies
Rifugio Fodara Vdla e rifugio Sennes, parco naturale di Fanes - Sennes - Braies
Val d'Isarco - Rio Pusteria, una serie di proposte
Malga Haniger, val di Tires
Val Ciamin, val di Tires
Cima Vollseg, val di Tires
Malga Gampen - rifugio Genova - col de Poma, val di Funes
Malga Brogles, val di Funes
Corno di Renon, altopiano del Renon
Val di Tures e valle Aurina, diverse proposte
Alpe Nemes, tra Comelico e val Pusteria
Sasso di Sesto, val Fiscalina (Alta Pusteria)




Veneto

Una grande regione, il Veneto, che si bagna nelle acque dell'Adriatico ma che raggiunge e supera i tremila metri di altitudine nella sua vasta area dolomitica.
Dalla mondana Cortina d'Ampezzo - circondata dalle Tofane, dal Cristallo, dalla Croda Rossa, dall'Antelao alla Croda da Lago - alle più appartate vallate che si estendono ai piedi del Civetta e del Pelmo, che si insinuano tra le Marmarole ed i Cadini, guardando al versante meridionale delle Tre Cime di Lavaredo o si distendono tra le Dolomiti bellunesi.
Il Veneto, dunque, offre un'infinita varietà di ambiente e percorsi, proponendosi come un luogo ideale dove ciaspolare e divertirsi!

Rifugio Fiori del Baldo, Lago di Garda veronese
Rifugio Auronzo, Tre Cime di Lavaredo
Lago Fanes, parco di Fanes - Sennes - Braies
Le nevi di passo Giau, Dolomiti venete
Attorno a Zoldo, Dolomiti venete
Rifugio Antelao, Antelao
Monte Agudo e rifugio Ciareido, Auronzo di Cadore
Rifugio Ciareido, Auronzo di Cadore
Rifugio Città di Carpi, Auronzo di Cadore
Da Coi a Le Mandre, Zoldo
Pecol, Zoldo
Monte Punta, Zoldo
Ai Lares, Auronzo di Cadore
Rifugio Monte Piana, Auronzo di Cadore
Malga Rinbianco, Auronzo di Cadore
Col de Varda, Auronzo di Cadore
Rifugio Chiggiato, Calalzo di Cadore
Rifugoi Capanna degli Alpini, Val d'Oten
Rifugio Scotter, San Vito di Cadore
Rifugio Città di Fiume, Borca di Cadore
Passo Mauria, Lorenzago di Cadore
Rifugio Padova, Domegge di Cadore
Croce di Razzo, Vigo di Cadore
Malga Doana, Vigo di Cadore
Rifugio Costapiana, Valle di Cadore
Monte Rite, Cibiana di Cadore
Rifugio Carestiato, passo Duran
Malga Ciauta, Vodo di Cadore
Rifugio Talamini, Vodo di Cadore
Baita Rododendro, Sappada
Baita Pista Nera, Sappada
Malga Colrotondo, Comelico Superiore
Malga Dignas, San Pietro di Cadore
Terme di Valgrande, San Pietro di Cadore
La Baita, Santo Stefano di Cadore




Friuli Venezia Giulia

Incastonata nell'estremo nord est, tra Austria e Slovenia, tra il mondo mediterraneo, quello slavo e quello germanico il Friuli Venezia Giulia è un piccolo scrigno ricco di tesori. Le Dolomiti friulane, ai confini con il Veneto, offrono panorami incantevoli, slanciate nell'intenso blu del cielo invernale. Più a est l'incantevole borgo di Lussari, antico luogo di devozione, le montagne di confine con la Slovenia, la val Saisera. Ed ancora i vasti orizzonti dell'Altopiano del Montasio, vero e proprio paradiso in alta quota.
Il Friuli Venezia Giulia merita davvero di essere scoperto!

Malghe Tartoi e Tragonia, Carnia
Rifugio Giaf, Carnia
Nel fondovalle del Tagliamento, Carnia
Malghe di Montasio, Tarvisiano
Anello del Montasio, Tarvisiano
Monte Ruke, monte Cavallo, Carnia
Panoramica delle vette, Carnia
Casera Bordaglia da Pierabach, Carnia
Laghi di Fusine, Tarvisiano
La Suita, Forni di Sopra
Monte Lussari, Tarvisio

Lombardia

Dalle Prealpi che cingono le sponde meridionali dei laghi lombardi fino alle quote più alte la Lombardia offre un'infinita serie di possibilità per ciaspolare.
Panorami sulla pianura - alla ricerca della suggestiva possibilità di dominare il "mare di nebbia" - oppure antichi alpeggi abbandonati; cime rocciose e tondi panettoni; selvaggi gruppi montuosi e picchi in posizione fortunata, tra laghi ed altipiani.
Una serie di proposte dalle rive del lago di Garda alla val Camonica, dai confini con il Parco Nazionale dello Stelvio alle sponde del lago di Como, passando per le Orobie e la Valtellina.

Monte Pizzocolo, Lago di Garda bresciano
Monte Guglielmo, Prealpi bresciane
Lago della Vacca, Alpi bresciane
Conca del Frerone, passo Croce Domini
Monte Arano, Val Camonica
Piz Tri', val Camonica
Rifugio Prudenzini, val Camonica
Case di Bles, val Camonica
Cima Presena, passo del Tonale
Monte Resegone, Valle Imagna
Baita Cassinelli, Grotta dei Pagani e passo Pozzera, Presolana
Valzurio, Presolana
Monte San Primo, Triangolo Lariano
Capanna Grassi, Alpi lecchesi
Alpe Orlo ed Alpe Cermine, Valchiavenna
Alpe Lendine, Valchiavenna
Alpe Granda, Valtellina
Alpe Prabello, Valtellina



Piemonte

Il piccolo abitato di Riale è il più settentrionale del Piemonte ed è porta aperta verso le alte quote, al confine con la Svizzera. La valle che si chiude a Riale, la val Formazza, è una preziosa isola culturale che custodisce l'eredità walser. Un'eredità che è radicata anche più a valle, tra Macugnaga e le imponenti pareti del Monte Rosa. E sempre al cospetto del monte Rosa, ma in val Sesia, si trovano altri villaggi che affondano le proprie radici nelle vicende di questa popolazione che, nel Medioevo, si stabilì sul versante soleggiato delle Alpi abbandonando il vallese.
Ciaspolare in Piemonte, però, vuol dire anche scoprire incantati alpeggi come Veglia e Devero, risalire vallate dominate dai Quattromila posti al confine con la Valle d'Aosta o con la Francia oppure tentare di avvistare qualcuno dei tanti animali che impreziosiscono gli storici parchi naturali della regione.

Rifugio Guido Rey, val di Susa
Rifugio Maria Luisa, val Formazza
Rifugio Miryam, val Formazza
Panoramica sui percorsi all'alpe Devero, parco Veglia Devero
Sul monte Cazzola, Alpe Devero
All'Alpe Sangiatto, ed oltre, Alpe Devero
A Crampiolo, Alpe Devero
Giro ad anello in località Fraccia, val Divedro
Rifugio Crosta all'Alpe Solcio, val Divedro
Rifugio Gattascosa, val Bognanco
Itinerari nelle valli di Lanzo, (file word)
Madonna di Cotolivier, val di Susa
Rifugio Arlaud, val di Susa



Valle d'Aosta

Le grandi cime delle Alpi sono quasi tutte raccolte in questa piccola regione nell'estremo nord ovest d'Italia.
Alle pendici di Quattromila inaccessibili ai più, si possono disegnare itinerari di varia difficoltà e grande soddisfazione. Caratteristiche baite punteggiano secoli alpeggi attorno ai quali si dispongono le pareti sulle quali i più grandi alpinisti hanno scritto la storia: la Valle d'Aosta offre una grande varietà di villaggi, culture, ambienti e paesaggi per stupire ogni giorno di più.


Punta Leretta, valle di Gressoney
Tra le baite dei Walser, valle di Gressoney
Rifugio Dondena, valle di Champorcher
Monte Avic, Valle di Champorcher
Rifugio Arp, Val d'Ayas
Vascoccia e Facciabella, val d'Ayas
Anello Ferraro Verra, val d'Ayas
Lac de Servaz, val Chalamy
Monte Zerbion, Valtournanche
Col Pilaz, Valtournanche
Santuario de la Clavalité, Valtournanche
Alpe Berrier, Valpelline
Rifugio Champillon, Valpelline
Col du Bois, Valpelline
Rifugio Chaligne, Valpelline
Croce di Fana, valle centrale, Aosta
Prapremier, valle centrale, Aosta
Punta Leyssè, valle centrale, Vetan
Pointe de la Pierre, Cogne
Rifugio Sella, Cogne
Rifugio Benevolo, Cogne
Rifugio Chalet de l'Epée, Valgrisenche
Orvielle, Valsavarenche
Rifugio Chabod, Valsavarenche
Rifugio Bonatti, val Ferret, Courmayeur
Rifugio Bertone, Courmayeur
Court de Bard, Courmayeur
Tramail des Ors, Courmayeur
Cretaz, La Thuile
Col de la Croix, Courmayeur



Uno sguardo alla Svizzera

Alcuni percorsi per iniziare a scoprire l'inverno svizzero. Tracciati di varia difficoltà - dal proibitivo Lagrev alla facile digressione in valle di Fex - a due passi dai confini con la Lombardia. Le cime si innalzano ben oltre i tremila metri di quota e fanno da contorno a vallate ampie e soleggiate, punteggiate da caratteristici villaggi spesso contrassegnati da castelli pittoreschi o baite di vecchia data.


Vedretta del Lagrev, alta Engadina
Piz Arpiglia, alta Engadina
Piz Grevasalvas, alta Engadina
Valle di Fex, alta Engadina



Emilia Romagna

Un lungo spartiacque, un confine ma anche un ponte tra territori e culture. Villaggi ormai abbandonati, eremi, chiesette, insediamenti rurali: l'Appennino racconta una storia di una montagna meno aspra ma più difficile, meno turistica e più selvaggia.
Negli ultimi anni, poi, sulle vette appenniniche - e non solo - i quantitativi di neve caduta hanno spesso superato (e di gran lunga!) i numeri delle Alpi. Vale dunque la pena, quindi, ciaspolare tra Emilia e Liguria, tra Romagna e Toscana alla ricerca delle suggestioni che questa catena montuosa sa regalare!

Piandelagotti, Appennino modenese
Conca di Lago Nero, Appennino modenese
Faggete tra l'Eremo di Camaldoli e i Prati della Burraia, Appennino romagnolo





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