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L'abitato di Canza, in val Formazza
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Nella neve, raggiungendo il rifugio Miryam
Piemonte

Rifugio Miryam

IN BREVE
Partenza: Canza, 1419 mslm
Arrivo: rifugio Miryam (www.rifugiomiryam.org), 2050 mslm
Difficoltà e pericoli: possibilità di scariche spontanee prima e dopo località Sagersboden (in modo particolare). Verificare con i gestori del rifugio oppure con le guide locali. Si sottolinea che il rifugio è l'unico delle Alpi Lepontine e del Verbano Cusio Ossola ad essere gestito da una guida in attività. Si tratta di Cecilia Cova, una delle poche donne in Italia a svolgere il ruolo di guida alpina.
Tempi di percorrenza indicativi: un'ora da Canza al Sagersboden, un'ulteriore ora fino al rifugio Miryam.

Il rifugio Miryam è situato nel cuore della val Vannino, addossato ad una parete rocciosa ed a breve distanza da un piccolo lago artificiale. E’ una meta di grande soddisfazione per una ciaspolata di medio impegno oppure una tappa intermedia per una più impegnativa ciaspolata verso la diga della val Vannino ed il rifugio Miragoli (un obiettivo più distante e da considerare con attenzione ancora superiore quanto a pericolo di valanghe o slavine).
In partenza si hanno due possibilità:
Variante A) dal paese di Valdo si prende la seggiovia per località Sagersboden e ci si eleva così di oltre quattrocento metri senza faticare, dai 1300 mslm circa del fondovalle fino ai 1776 mslm dell’arrivo dell’impianto.
Variante B) dal suggestivo abitato di Canza, tipicamente walser, si procede lungo il sentiero G99 che, dopo essere passato tra alcune baite, risale una radura e poi si snoda in un bosco quieto e silenzioso. Questa variante è da considerare solo in presenza di una traccia ben battuta: chi non conosce la zona infatti difficilmente potrà orientarsi e risalire fino a Sagersboden.
A Sagersboden si prosegue lungo una mulattiera che, dapprima irta poi sempre più pianeggiante, conduce fino ai pressi del rifugio. Un’indicazione punta verso l’altro versante della valle: solitamente il guado del piccolo torrente è facilitato dalle “opere” dei gestori che posizionano anche alcune bandierine per guidare negli ultimi metri della ciaspolata.
Il percorso è soggetto al rischio di valanghe o slavine soprattutto appena prima ed appena dopo Sagersboden: alcune scariche possono arrivare sul sentiero e sulla mulattiera. E’ dunque bene chiedere informazioni ai gestori ed alle guide alpine locali.

Clicca per aprire la mappa Kompass (stralcio da K89 Domodossola), da usare esclusivamente come riferimento. I percorsi invernali differiscono spesso da quelli estivi e vanno adattati alle condizioni oggettive (le mappe Kompass abitualmente indicano in azzurro la traccia invernale).

SUL WEB
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Qualche link per iniziare ad esplorare la montagna piemontese
- pedalate in val d'Ossola e dintorni;
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