ciaspole-altopiano1.jpg
Rifugio Rosetta, porta dell'Altopiano
ciaspole-altopiano10.JPG
Scendendo dalla Fradusta
ciaspole-altopiano11.JPG
Nei periodi di apertura, il rifugio Rosetta è un ottimo appoggio
ciaspole-altopiano12.jpg
In marcia sull'Altopiano: che scenario!
ciaspole-altopiano13.JPG
Quasi mille metri più giù, il rifugio Pradidali
ciaspole-altopiano14.JPG
Dalla vetta della cima Fradusta verso ovest
ciaspole-altopiano15.JPG
La luna dietro la Rosetta
ciaspole-altopiano2.jpg
Pale di San Martino, dallo straordinario altopiano
ciaspole-altopiano3.jpg
Altopiano delle Pale innevato, indimenticabile
ciaspole-altopiano4.jpg
Tracce in neve fresca
Trentino

Altopiano delle Pale

Si può girovagare curiosi, disegnare qualche itinerario circolare seguendo le tracce già presenti sul manto nevoso oppure porsi l'obiettivo di raggiungere cima Rosetta, cima Fradusta o passo Pradidali.
L'altopiano delle Pale, in inverno, si raggiunge in cabinovia: dal centro di San Martino di Castrozza si prendono i due impianti che salgono fino ai pressi del rifugio Rosetta ai piedi dell'omonima cima (circa 2500 metri di altitudine). Da qui, lasciandoci a sinistra il rifugio, si procede per dossi e conche innevate in direzione sud-est. E' bene sottolineare che è facile perdersi in questo scenario così particolare: l'altopiano è vasto, innevato e privo di frequenti punti di orientamento. Meglio seguire tracce già profonde, evitare giornate a rischio nebbia oppure accompagnarsi ad una guida esperta.
Oltre il rifugio ed un primo dosso molto arrotondato si prosegue raggiungendo un avallamento cui segue un breve pendio che va risalito in direzione passo di Pradidali (possibili scariche nelle ore più calde in presenza di neve fresca).
Si lascia il passo Pradidali sulla sinistra e si continua in direzione della cima che oramai spicca evidente: la cresta, in condizioni di sicurezza, si risale con pendenze moderate e segna la fine della ciaspolata, a 2939 mslm.
Splendida l'ambientazione, indimenticabili i panorami su Pale di San Martino, Marmolada, Civetta, Pelmo. Un luogo unico.
La visione estiva del brullo altopiano ispirò Dino Buzzati e gli diede lo spunto per scrivere "Il deserto dei tartari", una delle sue massime opere.

Clicca per aprire la mappa Kompass (stralcio da K76 - Pale di San Martino), da usare esclusivamente come riferimento. I percorsi invernali differiscono spesso da quelli estivi e vanno adattati alle condizioni oggettive (le mappe Kompass abitualmente indicano in azzurro la traccia invernale).

SUI LIBRI
Questo percorso è uno dei trentatrè itinerari più belli delle Alpi proposti dal libro "Ciaspole! L'inverno in neve fresca", disponibile cliccando sul sito www.vividolomiti.it oppure in libreria. Non solo foto ed itinerari ma anche la possibilità di dialogare con l'autore per dettagli e curiosità sui percorsi proposti.

SUL WEB
E per quando la neve si scioglie.. su www.cicloweb.net trovi tante opportunità per camminare d'estate e pedalare tra sentieri, strade e piste ciclabili.
Qualche link per iniziare ad esplorare il Primiero, le Pale di San Martino ed il Lagorai.
- pedalate tra Primiero e Pale di San Martino;
- foto informazioni curiosità;
- passeggiate in montagna

Condividi su  -