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Fine aprile 2008: ancora tantissima neve nel Valun de Fanes! (scorri la gallery!)
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Una baita isolata sulla rotta per il rifugio Fanes
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In salita, ai piedi del Sant'Antone e del Monte Sella di Fanes
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Le Dolomiti di Fanes
Alto Adige - Sud Tirol

A rifugi Fanes e Lavarella

IN BREVE
Partenza: rifugio Pederù, 1545 mslm circa (tel. 0474/501086)
Arrivo: rifugio Fanes, 2050 mslm (tel. 0474/501097), o il vicino rifugio Lavarella (tel. 0474/501079)
Tempo di percorrenza: circa due ore fino al rifugio.
Difficoltà e pericoli: Il percorso è generalmente sicuro pur restando necessaria la consultazione dei bollettini al fine di evitare le situazioni di pericolo. Dal rifugio Fanes al passo di Limo la neve può spesso essere insidiosa: evitare ogni pericolo.
La ciaspolata può essere effettuata con i bambini al seguito, magari scendendo con lo slittino (da portare con sè in salita). I più piccoli nello zaino, per chi invece cammina bisogna valutare la capacità di camminare per circa due ore anche se senza mai affrontare pendenze severe. Con i bambini, magari, è meglio evitare il primo "taglio" descritto poco sotto. All'arrivo ampi spazi pianeggianti garantiscono un'immensa area gioco per divertirsi nella neve, attenzione solo a tenersi lontani dai torrenti. I due rifugi all'arrivo, quando aperti, garantiscono un punto di ristoro!


Una lunga ciaspolata, leggermente difficoltosa solo nel primo tratto ma estremamente gratificante metro dopo metro: ampi scenari, pareti dolomitiche a picco, un fragoroso torrente che solca la vallata, vasti pascoli d'alta quota incantati nella stagione bianca.
Si parte dai 1545 mslm del rifugio Pederù: per evitare - almeno l'inizio -  l'antipatico quanto non frequente incrocio con le motoslitte o i gatti delle nevi a servizio dei rifugi in quota si può tagliare la forestale percorrendo il sentiero estivo, frequentemente battuto e quindi di facile intuizione.
Il primo tratto è il più severo: all'ombra e su ripide pendenze si guadagna quota fino a raggiungere un vasto pianoro a circa 1900 metri di altitudine.
E' davvero impossibile perdersi: evitando l'eventuale "taglio" descritto, la traccia della forestale è ampia e battuta.
Inizia ora un lungo tratto soleggiato, panoramico e pressoché pianeggiante che si addentra nella vallata fino a portarsi ai piedi delle pareti del Sant'Antone e del Monte Sella di Fanes ed a superare il corso di un ruscello. Le pendenze riprendono a salire, moderatamente, ma in pochi minuti si perviene all'alpe di Fanes oltre la quale si scorge il rifugio (2060 mslm), ormai a pochi passi.
Conquistato il rifugio si può proseguire, se le condizioni della neve lo consentono, fino al passo di Limo, dove i panorami si ampliano ulteriormente, affacciandosi sul versante ampezzano. Dal rifugio al passo il dislivello è inferiore ai cento metri.
Dopo l'alpe di Fanes, prima di raggiungere il rifugio Fanes, è possibile deviare a destra verso il rifugio Lavarella, nel cuore di una conca prativa ben soleggiata.

Clicca per aprire la mappa Kompass (stralcio da K57 Brunico Dobbiaco), da usare esclusivamente come riferimento. I percorsi invernali differiscono spesso da quelli estivi e vanno adattati alle condizioni oggettive (le mappe Kompass abitualmente indicano in azzurro la traccia invernale).

SUI LIBRI
Questo percorso è uno dei trentatrè itinerari più belli delle Alpi proposti dal libro "Ciaspole! L'inverno in neve fresca", disponibile cliccando sul sito www.vividolomiti.it oppure in libreria. Non solo foto ed itinerari ma anche la possibilità di dialogare con l'autore per dettagli e curiosità sui percorsi proposti.
E' stato anche scelto come una tra le 52 proposte (una per ogni weekend nei 12 mesi dell'anno) contenute in "52-12 un anno di weekend lontani dai luoghi comuni", una serie di pedalate, passeggiate, ciaspolate ma anche meno faticose visite a parchi, castelli e borghi segreti. 52 idee per rendere indimenticabile ogni weekend dell'anno! Il libro è disponibile sul sito www.amazon.it

SUL WEB
E per quando la neve si scioglie.. su www.cicloweb.net trovi tante opportunità per camminare d'estate e pedalare tra sentieri, strade e piste ciclabili.
Qualche link per iniziare ad esplorare la val Badia, scrigno di tesori naturali e sorprese culturali.
- pedalate in val Badia;
- foto informazioni curiosità;
- pedalate attorno a San Vigilio di Marebbe;
- viaggiare attorno al Plan de Corones;
- passeggiate in montagna a San Vigilio di Marebbe

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