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Che vista già alla partenza! (scorri la gallery!)
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Scorri le immagini della ciaspolata a malga Haniger!
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Prati di Plafotsch al cospetto del Catinaccio
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Raggiunta malga Haniger, ai piedi delle Torri del Vajolet e del Catinaccio
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Malga Haniger, al cospetto di Catinaccio e Torri del Vajolet
Alto Adige - Sud Tirol

Malga Haniger

IN BREVE
Partenza: Runggun (San Cipriano), 1150 mslm. Possibile partenza da San Cipriano: si sale tra le baite che punteggiano il pendio a monte del paese (prati del Doss) fino ad incrociare una forestale che presa verso destra conduce verso Runggun e malga Plafotsch.
Arrivo: malga Haniger, 1943 mslm (tel. 348/2463394)
Difficoltà e pericoli: In generale sicuro. Si raccomanda comunque di valutare sempre i bollettini.
Tempi di percorrenza: un'ora per Plafotsch, un'altra ora per la malga.
Note: per verificare l'apertura della malga, unico appoggio lungo l'escursione, tel. 348/2463394
Per i bambini la ciaspolata potrebbe risultare troppo lunga: per quelli trasportati nello zaino, invece, si può pensare di giocare nell'innevata radura di Angelwiese, appena oltre malga Haniger, in un trionfo di neve fresca! Ci vogliono genitori, però, in grado di trasportarli in salita per più di due ore!

La val di Tires è una splendida valle alpina, poco intaccata dal turismo di massa. E' un luogo ideale dove poter trascorrere una bella giornata immersi nel silenzio e nel fascino di ambienti quasi incontaminati.
Obiettivo dell'escursione è malga Haniger, un alpeggio a 1943 metri di quota ai piedi del Catinaccio e delle Torri di Vaiolet. Punto di partenza è un piccolo parcheggio poco oltre San Cipriano, appena dopo un tornante ed un ponte su un torrentello: ben visibili, comunque, risultano le paline segnaletiche che indicano il sentiero numero 7 e la destinazione (quota di partenza: 1150 mslm circa).
Il primo tratto dell'escursione avviene su un sentiero che, all'ombra di larici ed abeti, sale sino ai 1560 mslm di malga Plafotsch: spesso ai piedi degli alberi la neve si scioglie prima che altrove e dunque le ciaspole possono risultare superflue. Al contrario possono presentarsi insidiosi tratti ghiacciati quando si costeggia un torrente: se sprovvisti di ramponi o ramponcini, è quindi bene evitare di percorrere questo sentiero nelle giornate in cui il freddo è più intenso e le ultime nevicate sono lontane nel tempo.
Giunti all'alpeggio il panorama già splendido si apre anche al profilo del Latemar (che rimarrà in controluce per tutta la giornata) e volgendo lo sguardo verso ovest si scorgono all'orizzonte le innevate cime dell'Alto Adige occidentale. Sempre più maestoso il gruppo del Catinaccio (o Rosengarten, nella più romantica dicitura tedesca) domina la scena.
Superato l'alpeggio Plafotsch si cammina lungo la traccia imboccando una forestale: le pendenze si fanno meno severe e si prosegue fino a quota 1758 mslm (ponte) senza difficoltà di sorta, guadagnando quota progressivamente.
L'ultimo strappo avviene dopo un ponticello (*): ben guidati dalle indicazioni si imbocca un sentiero che, ripido, colma gli ultimi metri di dislivello e porta sino ai 1873 metri della malga dove la vista torna ad aprirsi e lo scenario maestoso lascerà senza fiato.

Possibili varianti:
- poco dopo malga Plafotsch si può scendere lungo un sentiero che guada un fiume e risale al ponticello (*) tagliando un lungo tratto a mezza costa. Tale variante, però, è più impegnativa e presenta il rischio di incontrare nuovi tratti ghiacciati.
- da malga Haniger si può proseguire oltre, seguendo la traccia, ed aggirare in salita un dosso boscoso. Sull'altro versante si apre una panoramica radura e prendendo in discesa la mulattiera ci si riporta al ponticello ed alla croce per proseguire la discesa a valle.
- la partenza può avvenire dal parcheggio davanti ad un hotel appena fuori da San Cipriano. Si risale uno splendido pendio innevato, punteggiato da diverse baite, fino ad incrociare un'ampia pista forestale. A sinistra si andrebbe verso Rechter Leger (vedi scheda), a destra invece si scende qualche metro fino a riportarsi sulla traccia descritta.
L'escursione non è tecnicamente difficile (salvo la presenza di tratti ghiacciati) ma è da percorrersi, come sempre, con attenzione. E' richiesta una sufficiente preparazione fisica: il dislivello non è indifferente.

Clicca per aprire la mappa Kompass (stralcio da K95 - Gruppo Sella), da usare esclusivamente come riferimento. I percorsi invernali differiscono spesso da quelli estivi e vanno adattati alle condizioni oggettive (le mappe Kompass abitualmente indicano in azzurro la traccia invernale).

SUI LIBRI
Questo percorso è uno dei trentatrè itinerari più belli delle Alpi proposti dal libro "Ciaspole! L'inverno in neve fresca", disponibile cliccando sul sito www.vividolomiti.it oppure in libreria. Non solo foto ed itinerari ma anche la possibilità di dialogare con l'autore per dettagli e curiosità sui percorsi proposti.

SUL WEB
E per quando la neve si scioglie.. su www.cicloweb.net trovi tante opportunità per camminare d'estate e pedalare tra sentieri, strade e piste ciclabili.
Qualche link per iniziare ad esplorare Catinaccio e Latemar.
- pedalate in val d'Ega e val di Tires;
- foto informazioni curiosità;
- passeggiate in montagna

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