



























ciaspolata in pieno sole, tra larici e pendii aperti
Accesso: casello autostradale di Pont-Saint-Martin. Proseguire in direzione di Aosta sino a Bard, poi a sinistra fino a Champorcher. Dal capoluogo procedere a destra in direzione di Dondena sino a superare la frazione Mont Blanc e raggiungere un ampio parcheggio (località Cort). Se la strada è poco praticabile si può partire più a valle e risalirla a piedi: da Champorcher a Cort, però, i chilometri sono più di quattro ed il dislivello sfiora i duecento metri.
Periodo Consigliato: 1 gennaio - 31 marzo
Difficoltà: E - Escursionistico
Partenza: Champorcher, Cort o Mont Blanc (1700 mslm)
Arrivo: Col du Lac Blanc (2309 mslm)
Dislivello: 609 metri
Durata andata: 2h30
Durata ritorno: 1h45
Classico percorso di ingresso nel Parco Naturale del Mont Avic. Itinerario che si svolge in pieno sole già dal primo mattino.
Descrizione del percorso:
Si parte da Cort, dove una sorta di "portone in legno" segna l'inizio del territorio del Parc Naturel du Mont Avic.
Seguendo le indicazioni del sentiero estivo per il rifugio Barbustel ed il ristoro Lago Muffè, proprio davanti alla fermata della navetta di Champorcher, si inizia così a risalire la ripida parte iniziale del sentiero, talora costeggiato da ringhiere in legno o da muretti a secco.
Dopo un inizio in campo aperto, sfiorando alcune baite, ci si addentra nel bosco di larici con una serie di cambi di direzione su pendenze non indifferenti.
(In questa prima parte, in realtà, è possibile seguire una variante rimanendo sull'ampia strada innevata che va verso Dondenà e deviando a destra solo successivamente quando si incontrano nuove indicazioni per il rifugio Barbustel ed il ristoro Lago Muffè).
Si fatica per breve tempo, comunque, perché poco dopo aver costeggiato il torrente s'incontra un panoramico pianoro dove i larici si aprono in una radura che offre una bella vista sulla Torretta.
Dopo la radura si riprende a salire con un taglio a mezza costa che introduce sul pendio che conduce al lago Muffé ed al rifugio che si trova a breve distanza dalle sue rive. Il tempo richiesto è di circa un'ora dal parcheggio.
lasciandosi il rifugio sulla destra, si inizia la salita verso il Col du Lac Blanc (2309 mslm). Si procede - senza una traccia obbligata - tra radi larici lungo una salita non troppo impegnativa sino a raggiungere infine il colle la cui posizione ai piedi della Torretta s'intuisce sin dal rifugio.
Attenzione: le pareti che chiudono il Col du Lac Blanc sono abbastanza ripide ed è sconsigliabile raggiungere questa meta in presenza di neve abbondante e non assestata. E' meglio optare per il vicino Col de la Croix (2287 mslm) che si trova a nord del Col du Lac Blanc. Giunti in vista di quest'ultimo, quindi, si abbandona la direzione per deviare a destra, verso nordovest, tagliando un docile pendio fino ad arrivare all'ampia insellatura, spartiacque con la valle di Champdepraz. Avendo cura di non incappare in avvallamenti e cornici si può esplorare un piccolo altopiano che porta in vista del Col du Lac Blanc.
Ampio il panorama: oltre alla Torretta ed al mont Avic, da qui si possono ammirare sia il Cervino sia le cime del gruppo del Monte Rosa.
Clicca per una mappa del percorso
Dopo la descrizione di www.lovevda.it, ecco la nostra esperienza.
Partiti da Cort si prosegue verso Dondenà (ovvero non si assecondano le indicazioni escursionistiche estive), ciaspolando sulla forestale innevata e prendendo quota anche grazie ad un paio di tornanti.
Ad un bivio segnalato (meno di un chilometro dopo Cort) si abbandona la forestale per girare a destra ed iniziare un ripido passaggio nel bosco: segnavia 10. Il ristoro Lago Muffé, nei periodi di apertura, è indicato ed i gestori solitamente battono la traccia (info rifugio: 346/5431511)
Si guadagna quota rapidamente, ma con fatica, tra larici ed abeti, affiancando qualche ruscello.
La salita si interrompe quando si attraversa un pianoro dominato dalla imponente sagoma della Torretta. E' un breve momento di pausa perché si riprende a salire costeggiando un dosso e superandolo poi piegando verso nord. Quando si intravede un baito (non è il Ristoro Lago Muffé ma una baita sull'altra sponda del lago) si gira a sinistra risalendo il dosso: sulla sommità si scorge per la prima volta il ristoro Lago Muffè che si raggiunge poi agevolmente.
Da qui al Col du Lac Blanc le pendenze sono ridotte ma sono richieste più competenza ed attenzione viste la quota e la probabile assenza di tracce.
Da Cort al Ristoro l'orientamento è spesso facilitato dalla presenza di tracce: in assenza di queste, se non si conoscono le zone è meglio evitare la ciaspolata, soprattutto in caso di scarsa visibilità! Lo stesso vale per la prosecuzione verso il Col du Lac Blanc.
Ufficio del turismo - Pont-Saint-Martin
via Circonvallazione, 30
11026 PONT SAINT MARTIN (AO)
Telefono:(+39) 0125.804843
Fax:(+39) 0125.801469
E-mail: pontsaintmartin@turismo.vda.it
Itinerario (testi e foto) a cura di www.lovevda.it
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