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Grivola dalle radure lungo la salita (scorri la gallery!)
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Grivola
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Vista sul Grand Combin, dalla cima
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Cresta di vetta
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Malga Champchenille, punto intermedio della lunga ascesa
Valle d'Aosta

Pointe de la Pierre

IN BREVE
Partenza: Ozein, 1461 mslm
Arrivo: Pointe de la Pierre, 2607 mslm
Difficoltà e pericoli: richiesta capacità di valutazione locale del pericolo e della neve; senso di orientamento. Accompagnarsi a persone esperte e competenti. Non ci sono punti d'appoggio.
Tempo di percorrenza indicativo: tre ore per la salita.

Grand Combin, Grand Jorasses, monte Bianco, Grivola e più in lontananza il profilo inconfondibile del Cervino e le bianche distese del gruppo del monte Rosa: al cospetto delle più alte vette dell'Europa occidentale si svolge la faticosa ma gratificante salita alla Pointe de la Pierre, talora definita “sentinella” della valle di Cogne per la sua posizione dominante e maestosa. E' senz'altro una delle ciaspolate più panoramiche della Valle d'Aosta!
La salita parte da Ozein, piccola quanto suggestiva frazione situata sui pendii della valle di Cogne: appena oltre il paese, si parcheggia e si inizia a camminare verso Turlin.
Si percorre una strada asfaltata che d'inverno viene chiusa per neve: nessun residente abita la frazione.
Poche decine di metri e si prende una forestale, in salita verso destra: si seguono le indicazioni per diversi alpeggi (Tulein, Rond Perrin o Romperein, Champchenille), ben evidenti. La traccia più ampia può essere "tagliata" assecondando scorciatoie che saranno più marcate nei periodi di maggior "afflusso" di scialpinisti ed escursionisti invernali. La via passa, come detto, attraverso alcuni alpeggi: salendo si riconoscono le vette di Fallère, Pointe de Chaligne e in lontananza le sagome del Mont Velan e del Grand Combin.
Il percorso procede nel bosco, con un lungo intervallo in campo aperto: si risale, infatti, una radura (Romperein, altrove indicata come Rond Perrin) tagliando con decisione per rientrare nel bosco a circa 1950 mslm. Sempre valutando se seguire un'ampia traccia o tagliare in neve fresca si arriva ad una più piccola radura che precede di pochi metri l'ultimo alpeggio, Champchenille, oltre il limite del bosco, a circa 2200 metri di quota: da qui inizia la faticosa risalita della vetta, visibile già da quest'ultimo alpeggio, da affrontare senza percorso definito, gratificati da un panorama sempre più vasto ed emozionante.
Discesa divertentissima!
 

SUL WEB
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