ciaspole-dobratsch1.jpg
Dobratsch, foto Adrian Hipp
ciaspole-dobratsch2.jpg
Le nevi carinziane nella foto di Arthur Mrsel
Oltre Confine

Monte Dobratsch

Si chiama Dobratsch la montagna che, per esigenze ecologiche e climatiche, si è riconvertita allo scialpinismo ed alle ciaspole. In un periodo storico in cui le temperature sono mediamente sempre più elevate e l'innevamento artificiale è sempre più famelico, Villach ed i suoi dintorni hanno inteso abbandonare lo sci da discesa (che avrebbe richiesto nuovi bacini e nuove captazioni di sorgenti per produrre neve artificiale) e dedicare l'intero comprensorio, quando la neve naturale lo consente, agli scialpinisti ed ai ciaspolatori.

La vetta appare come un colosso roccioso a chi provenga dall'Italia e si staglia alla confluenza tra la val Canale italiana ed alla valle del Gail austriaca: dalle sue pendici, ed ovviamente dalla vetta, il panorama spazia su tre stati che a loro volta accolgono tre etnìe, tre culture, tre lingue e due religioni. Ciaspolare qui, dunque, è anche un'esperienza culturale. Un valore confermato anche dal fatto che sulla montagna si trovano due chiese, le più alte delle Alpi orientali: la tedesca Deutsche Kapelle ed una chiesa detta Windische Kirche, talvolta definita come "slovena".

L'ecologia non ha "colpito" solo lo sci da discesa ma la volontà di difendere il patrimonio naturale del Dobratsch coinvolge oggi anche gli escursionisti che non possono entrare in una zona che potremmo definire "di tutela totale" in cui nidificano e si rifugiano svariati esemplari di alcune specie di uccelli rari e preziosi. Il Dobratsch è un importante biotopo di interconnessione dove si passa dalle specie delle Alpi settentrionali a quelle del versante meridionale: galli cedroni, fagiani di monte, pernici bianche e coturnici popolano questi boschi e soprattutto d'inverno lasciare loro la giusta quiete è fondamentale per garantirne la sopravvivenza.

Il punto di partenza "tipico" è il parcheggio di Rosstratte, a 1732 metri di quota (presente anche un rifugio, informazioni +43 -0- 4242 / 219 517 - info@rosstratte.at): colmando un dislivello di circa 400 metri, su pendenze talora ripide, si cammina lungo una pista quasi sempre battuta. Giunti in quota si prosegue su pendenze meno sensibili fino alla vetta, caratterizzata da un'antenna televisiva e nei pressi della quale si trova il rifugio Gipfel Haus, molto moderno nelle linee ed all'avanguardia per quanto riguarda i consumi.
Il rifugio si trova a 2134 mslm ed offre sia un noleggio slittini sia la possibilità di pernottare (info: +43 (0) 720 350 340 - info@gipfelhausdobratsch.at).
Da Rosstratte alla vetta il tempo richiesto è inferiore alle due ore.
Nei pressi della vetta si trovano le due chiesette: se l'escursione in sé non è impegnativa o pericolosa (restando sulle tracce) il momento finale richiede passo sicuro ed assenza di vertigini vista l'esposizione di pochi - ma significativi - metri.

Nell'allegato sono ben dettagliate le vie di salita, dedicate appunto a scialpinisti e ciaspolatori. Quella descritta è indicata in rosso mentre in blu si evidenzia un'altra via di salita che conduce al 10er Hutte, partendo di nuovo da Rosstratte oppure dal rifugio Aichinger (1650 mslm, informazioni: tel. +43 4242 20693 - e-mail: ausserwinkler@gmx.at). Attenzione: sul posto l'itinerario rosso è marcato da apposita segnaletica mentre quello blu no.
Lo stesso rifugio Aichinger può essere la base per salire fino alla cima allungando il percorso di circa mezz'ora (presente un parcheggio anche qui).

La partenza da Heiligengeist è invece riservata agli scialpinisti.

Per valutare le condizioni della neve si può consultare il sito e cliccare sul link https://www.naturparkdobratsch.at/it/entdecken-dobratsch/schnee-und-loipenberichte.html dove si può valutare se l'escursione è fattibile  (in tedesco ma con grafica abbastanza comprensibile) o monitorare la webcam raggiungibile cliccando qui: http://dobratsch.it-wms.com/big_window.php?pic=big_current1.jpg&title=Villacher%20Alpenstrasse&width=800&height=600.

Sempre consultando il sito, o scrivendo una mail, è possibile organizzare escursioni guidate. O vivere una delle giornate sulla neve proposte dal Winter Program del Parco e dell'associazione turistica di Villach.

Clicca e scarica il PDF che contiene la mappa ed i dettagli dei percorsi invernali!

E d'estate? Clicca e scarica un'interessante proposta per un anello escursionistico da compiere in più giorni!

Condividi su  -