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Vista sulle Pale di San Martino (scorri la gallery!)
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La cresta verso la vetta: mancano pochi passi
Trentino

Colbriccon Piccolo

IN BREVE
Partenza: primo tornante strada statale di passo Rolle dopo il bivio per passo Valles, 1630 mslm
Arrivo: Colbricon Piccolo, 2511 mslm
Difficoltà e pericoli: La ciaspolata è impegnativa: il tratto centrale passa anche attraverso un ripido canalone dove bisogna prestare attenzione a non scivolare ed alle condizioni della neve. Rinunciare se non si presenta in condizioni ottimali. Il tratto finale costeggia la cresta: mantenersi a debita distanza per evitare pericolose cornici.
Tempo di percorrenza: 2h30' per la salita, 1h30' per la discesa.

L'itinerario è spesso scelto quando il pericolo valanghe sconsiglia percorsi più probanti: in realtà anche la salita al Piccolo Colbricon, alto 2511 metri, non deve essere sottovalutata. Il canalone centrale è davvero ripido, anche se i tratti davvero insidiosi si concentrano nei primi minuti e poco prima dell'uscita fuori dal bosco, e la cresta finale deve essere affrontata con attenzione mantenendosi ben lontani dagli strapiombi che possono essere costellati da pericolose cornici.
Si parte da un piccolo parcheggio a margine della strada statale per passo Rolle, poco a valle del primo tornante dopo il bivio per passo Valles.
La traccia prende quota senza strappi, probabilmente segnata da numerose tracce di scialpinisti e ciaspolatori. In meno di un'ora si raggiunge l'ex malga Colbricon dove un percorso più facile consente di dirigersi verso i laghetti omonimi mentre la traccia verso la vetta stacca decisamente a destra, prima di entrare nella radura della malga.
Tenendosi sul margine destro (salendo) del canalone si affrontano tre-quattro tornanti tra le rocce prima di addentrarsi nel bosco dove la salita prosegue in modo molto impegnativo.
A circa duemila metri di quota il bosco si fa rapidamente più rado ed in breve ci si trova sul falsopiano che digrada dalla vetta.
Qui si congiunge la traccia che proviene dalla Busa dell'Oro (una variante più lunga che consente di evitare il canalone): si punta verso est, in direzione della cresta orientale del Piccolo Colbricon.
Tenendosi come detto ben lontani dallo strapiombo si prosegue su buone pendenze fino a raggiungere l'agognata vetta dalla quale contemplare, con più calma, il fantastico panorama che la ciaspolata ha progressivamente guadagnato. A due passi un vallone innevato e la vicina cima del Colbricon (2602 mslm): appena dietro lo straordinario profilo delle Pale di San Martino, dominate dal Cimon della Pala.
Verso sud si susseguono pendii e cime del Lagorai mentre ad ovest lo sguardo si perde fino alla Presanella, caratteristica nella sua sagoma piramidale, preceduta dalle Dolomiti di Brenta ed affiancata, nella vista, dalle montagne del gruppo Ortles - Cevedale. Volgendo l'occhio progressivamente verso nord si osservano Roda di Vael, Catinaccio, Sassolungo e Sassopiatto, Marmolada, Tofane e Civetta.
La discesa, davvero divertente con neve ottimale, si svolge sul percorso di salita.

Clicca per aprire la mappa Kompass (stralcio da K76 - Pale di San Martino), da usare esclusivamente come riferimento. I percorsi invernali differiscono spesso da quelli estivi e vanno adattati alle condizioni oggettive (le mappe Kompass abitualmente indicano in azzurro la traccia invernale).


SUL WEB
E per quando la neve si scioglie.. su www.cicloweb.net trovi tante opportunità per camminare d'estate e pedalare tra sentieri, strade e piste ciclabili.
Qualche link per iniziare ad esplorare il Primiero, le Pale di San Martino ed il Lagorai.
- pedalate tra Primiero e Pale di San Martino;
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Ma anche la val di Fiemme:
- pedalate in val di Fiemme;
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