Itinerario del giorno

Val di Rezzalo
Lombardia

Val di Rezzalo

una splendida vallata ed una pittoresca chiesetta in Valtellina

IN BREVE
Partenza
: Fumero, frazione di Sondalo, 1483 mslm. Vi si arriva al termine di una strada tortuosa ma agevole che, da Le Prese, si inerpica passando per Frontale.  Presenti un grande parcheggio (La Fontanaccia), uno più piccolo accanto al paese ed un paio di slarghi lungo il finale della strada.
Arrivo: rifugio La Baita, val di Rezzalo, 1885 mslm (tel. 340/7953688, se si intende pranzare o fare merenda telefonare sempre per informazioni)
Difficoltà e pericoli: sostanzialmente nessuno, salvo situazioni eccezionali. Verificare eventualmente con il gestore del rifugio o con Sondalo Turismo.
Tempo di percorrenza: poco più di un'ora in salita dal parcheggio della Fontanaccia, 15' in più da Fumero. In discesa meno di un'ora, con lo slittino 30'. Anche in discesa, 15' in più se si parte da Fumero.
Ideale per i bambini date la brevità della ciaspolata, la dolcezza delle pendenze, la presenza di un rifugio aperto, il soleggiamento, le opportunità di giocare in neve fresca attorno al...

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Ultima News

2022: è cambiato tutto
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2022: è cambiato tutto

Dal primo gennaio scattano diversi obblighi per chi pratica escursionismo invernale

Segnaliamo che è entrato in vigore - lo scorso 1° gennaio 2022 - il decreto legislativo 28 febbraio 2021 n. 40, che prevede nuove norme sulla sicurezza nelle discipline sportive invernali.
La novità principale è contenuta nell'art.26, comma 2 ed introduce l’obbligo di dotarsi di ARTVA, pala e sonda quando si pratica attività fuoripista e attività escursionistiche, anche con racchette, “in particolari ambienti innevati laddove, per le condizioni nivometeorologiche, sussistano rischi di valanghe”.
In altri termini, è esteso ad escursionisti e ciaspolatori l'obbligo di muoversi con il kit di sicurezza che - finora - era richiesto solo a scialpinisti e free-rider e, peraltro, con normative diverse da regione a regione.

Due considerazioni.

1) E' sempre stato opportuno avere con sè questa strumentazione, obbligo o non obbligo, laddove la situazione lo richieda.

2) La legge è vaga e non chiarisce quando ciò sia necessario. Per come è scritta la moltitudine di persone che sale, in tutta...

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Dal Blog

Krampus, dove e quando
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Krampus, dove e quando

Si avvicina San Nicola e nelle Alpi iniziano a circolare strane presenze...

Conoscete i krampus?
La parola deriva da “krampn”, che in bavarese significa “morto, putrefatto” o forse da “kramp”, artiglio. Quale che sia l’etimologia, i krampus sono figure cattive, spaventose, a metà tra l’uomo e la capra, associate all’arrivo del freddo e dell’inverno.
La tradizione attuale – folkloristica ma innocua - ha origini più burrascose: si narra, infatti, che nei periodi di carestia gruppi di giovani si travestissero con pellicce e corna di animali morti per terrorizzare le persone e saccheggiare le case. Il diavolo s’introfulò tra i giovani per compiere a sua volta razzie e malefatte: riconosciuto dalle sue zampe che terminavano con zoccoli di capra spaventò i giovani che – redenti – chiesero l’intervento del vescovo Nicola che sconfisse la creatura rendendola sua serva.
E proprio intorno al giorno di San Nicola, che cade il 6 dicembre, in diverse zone di Alto Adige - Sudtirol, Austria, Baviera, Tarvisiano e Slovenia, è tradizione consolidata veder sfilare i “krampus”...

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