Itinerario del giorno

Valle di Vajolet
Trentino

Valle di Vajolet

ai rifugi Gardeccia, Preuss, Vajolet e Passo Principe

IN BREVE
Partenza: Muncion, 1550 mlsm circa, a poche centinaia di metri da Pera di Fassa. Con un po' di fortuna è possibile proseguire oltre e parcheggiare in corrispondenza di un parcheggio all'imbocco della vallata.
Arrivo: rifugio Gardeccia, 1948 mslm (tel. 0462/763152), generalmente aperto; oppure rifugi Preuss-Vajolet, 2245 mslm, chiusi; oppure rifugio Passo Principe, 2601 mslm (339/4327101), aperto solo quando il pericolo valanghe è pari o inferiore a 2, in primavera
Tempi di percorrenza: due ore per il rifugio Gardeccia, un'altra ora per i rifugi Preuss e Vajolet. Un'ulteriore ora abbondante per il rifugio Passo Principe.
Difficoltà e pericoli: In generale sicuro fino al rifugio Gardeccia anche se si raccomanda comunque di valutare sempre i bollettini. Attenzione al proseguimento: intraprenderlo solo con condizioni di neve sicura ed assestata. Il rifugio Passo Principe, generalmente, apre per la stagione scialpinistica con pericolo valanghe inferiore a 2.
Con i bambini si può...

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Ultima News

Andar per rifugi
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Andar per rifugi

esce domani un libro appassionante dedicato alla storia e l'architettura di alcuni rifugi italiani

<<Per molti di coloro che li frequentano, hanno la valenza intima di case dell'anima e luoghi dello spirito. Per taluni rappresentano l'idea stessa di montagna. Sono base di partenza o meta (...). Materializzano un limite di soglia tra l'infinitamente grande del paesaggio che li circonda e l'infinitamente piccolo dell'abitare (...) Sono avamposti e presìdi territoriali privilegiati che ci raccontano le mutazioni di ambiente e clima>> (da "Al limitar delle cose umane...", introduzione di Andar per Rifugi)

Ritrovare l'Italia è il nome di una collana di itinerari d'autore che raccoglie le pubblicazioni de Il Mulino volte a riscoprire il fascino più autentico e puro della nostra penisola.
E non poteva mancare un focus sui rifugi, vere e proprie sentinelle delle Alpi e dell'Appennino, presidio del territorio e punto di riferimento per chi frequenta la montagna. Anche se non sempre, purtroppo. L'attenzione è quindi su una ristretta cerchia di rifugi tra i più iconici e tra quelli che hanno ...

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Dal Blog

Rupe del Gesso
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Rupe del Gesso

Una ciaspolata per molti, ma non per tutti

"Per molti, ma non per tutti", una frase forse abusata che però ben descrive la ciaspolata alla Rupe del Gesso, nell'estremo nord del Piemonte, in quello spicchio della regione sabauda che si insinua nel cuore della Svizzera italiana.

E' una ciaspolata ambiziosa perché lunga: lo sviluppo, infatti, è di quindici chilometri tra andata e ritorno ed il dislivello, pur non eccessivo, non è nemmeno troppo contenuto. Tra Riale e la Rupe del Gesso si guadagnano più di settecento metri di altitudine.

La ciaspolata "ambiziosa" può divenire proibitiva se le condizioni della neve non sono propizie: in tal caso, data la possibilità che sul versante di Riale il vento generi cumuli di neve ventata molto pericolosa, è bene rinunciare.

In caso di assenza di una traccia marcata sarà importante anche sapersi orientare una volta che si abbandona la traccia per il rifugio Maria Luisa per proseguire verso i laghi Kastel e poi la Rupe del Gesso. Non sono presenti indicazioni, è necessario orientarsi con...

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